A rischio gli incentivi per il passaggio da amianto a fotovoltaico

Uno degli strumenti finanziari a sostegno del fotovoltaico che ha certamente fornito uno dei più grandi ritorni ambientali in questi anni è stata l’incentivazione per la sostituzione delle coperture in Eternit con impianti di generazione fotovoltaica. Tale strumento, finanziato attraverso prelievo dalla bolletta dell’energia elettrica, ha permesso di far impennare il quantitativo di Eternit smaltito in Italia, che nel 2011 ha superato quota 12 milioni di metri quadrati di superfici. Questi numeri forse non sono sufficienti a far comprendere quanto siano stati importanti questi interventi, si pensi allora che tale quantità non è stata raggiunta sommando gli smaltimenti dei venti anni precedenti!

La ricaduta in termini di salute pubblica è dunque evidente, ma l’arrivo del Quinto Conto Energia rischia di cancellare questo potente strumento. Ad oggi infatti è intenzione del Governo italiano escludere dalla prossima manovra finanziaria di sostegno alle energie rinnovabili questo tipo di incentivazione.

Appare quantomeno inopportuno all’occhio dell’attento osservatore, spiega Davide Sabbadin (coordinatore della campagna EternitFree), eliminare un incentivo che sta riuscendo a risolvere l’annoso problema del piano di smaltimento delle coperture in Eternit che, benché previsto dalla legge che vietò l’uso dell’amianto, in moltissime regioni d’Italia è ancora allo stadio embrionale.

Particolarmente interessante è inoltre il fatto che, a fronte di tale impegno da parte dei cittadini (ricordiamo infatti che il prelievo per il finanziamento avviene direttamente in bolletta) si otterrebbe un‘importante riduzione dei costi sociali e sanitari: ricordiamo infatti che ogni anno si registrano ancora migliaia di morti legati all’esposizione all’amianto ed ai suoi derivati come l’Eternit.