Riciclo e Smaltimento Pannelli Fotovoltaici

Andiamo alla scoperta delle decisioni stabilite dal Quinto Conto Energia in tema di riciclo e smaltimento dei pannelli fotovoltaici.

In effetti, i pannelli fotovoltaici solari devono essere sostituiti dopo circa venticinque anni dalla loro installazione.

Se fino a qualche anno fa a occuparsi del loro riciclo, e del loro corretto smaltimento, era il Consorzio Pv Cycle, cui le aziende dovevano per forza di cose aderire, adesso il tutto viene affidato a una filiera italiana di raccolta, in virtù di un accordo di programma sottoscritto dal Comitato delle Industrie Fotovoltaiche Italiane con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.

Tale filiera di raccolta prevede anche il riciclo e lo smaltimento di tutti i pannelli fotovoltaici, e va a soddisfare un’esigenza sempre più sentita nel nostro Paese, se si tiene conto del fatto che la quantità di pannelli utilizzati in Italia sta crescendo in maniera esponenziale.

Visto che la legge ormai ritiene i pannelli fotovoltaici pari ai rifiuti elettronici, la Raee, consorzio italiano per la gestione dei rifiuti elettronici ha proposto un sistema integrato per lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici che oramai hanno esaurito il proprio ciclo di vita.

Il progetto, dedicato in particolar modo alle utenze domestiche ma utilizzabile anche dalle imprese, consente di disinstallare i pannelli fotovoltaici in maniera autonoma.

Secondo le informazioni fornite dal Gestore dei Servizi Energetici, questo provvedimento coinvolgerà un totale di quasi 21mila moduli, tenendo conto degli impianti con produzione inferiore ai dieci kw e calcolando per ogni kw quattro moduli.

Il Quinto Conto Energia prevede che il servizio sia gratuito: al consorzio spetta il dovere di avviare i moduli al trattamento e in seguito allo smaltimento negli impianti appositi.

Per quel che riguarda il riciclo dei pannelli solari, invece, va sottolineato che un modulo fotovoltaico, solitamente, può essere riciclato per più del 90 %.

Ciò è reso possibile dal fatto che i materiali non inquinanti come il vetro, l’alluminio e il silicio che lo compongono possono essere recuperate, proprio come avviene per qualunque altro tipo di componente elettronico; le sostanze nocive, invece, vengono convertite e rese inerti.

Lo smaltimento presuppone che il sostegno in alluminio venga rimosso, e il materiale residuo venga triturato; a questo punto, viene innescato un nuovo trattamento che consente di separare le materia prime e recuperarle con l’aiuto di tecniche apposite.

Secondo le previsioni attuali, nel 2040 saranno circa 33 mila le tonnellate di pannelli fotovoltaici che dovranno essere riciclate: una cifra senza dubbio importante, specialmente se si tiene conto del fatti che l’anno scorso sono state riciclate solo trecento tonnellate.

Per quella data, in ogni caso, è previsto un sistema di raccolta certificato, che integra anche lo smantellamento e il recupero di tutti gli impianti non più utilizzabili.

Vale la pena di mettere in evidenza che il Quinto Conto Energia già adesso impone alle imprese costruttrici di indicare delle etichette informative sui moduli installati, che indichino tutti i riferimenti che devono essere contattati quando l’impianto arriva alla fine del ciclo.

La data cruciale, per tutti coloro che producono o installano pannelli fotovoltaici, sarà comunque quella del primo luglio 2012: a partire da quel giorno, infatti, essi avranno l’obbligo di far parte del consorzio che assicura che i moduli fotovoltaici vengano riciclati.

Per gli impianti la cui entrata in esercizio avverrà dopo il 30 giugno, si legge nella normativa dedicata, il soggetto responsabile deve comunicare alla Gse, oltre ai documenti relativi all’impianto, anche il certificato prodotto da chi ha realizzato i moduli fotovoltaici, che garantisce l’adesione a un consorzio che assicura che i moduli fotovoltaici vengano riciclati.

Insomma, quello che fino a pochi anni fa era un tema poco sentito adesso si sta rivelando di fondamentale importanza per i produttori, vista anche la crescita sempre più costante di installazioni fotovoltaiche.

Soprattutto negli Stati Uniti e in Germania i pannelli solari stanno già giungendo alla fine del loro ciclo di vita: anche per questo motivo, in Europa – Italia compresa – si è avvertita l’esigenza di affrettare i tempi in questo settore, trovando e definendo metodi per smaltire i moduli fotovoltaici in maniera sostenibile.

Il Quinto Conto Energia, secondo le prime bozze che sono state rese note, si occupa di disciplinare il settore, indicando parametri e criteri da seguire da parte dei produttori.