Riciclo al 100% dei pannelli fotovoltaici, il futuro è adesso

Per anni si è discusso (anche animatamente) sull’apparente contraddizione ambientale degli impianti fotovoltaici, il cui smaltimento al termine della vita produttiva suscitava non poche perplessità da parte dei più attenti sostenitori della sostenibilità ambientale.

Moltissimi produttori di pannelli fotovoltaici hanno perciò stimolato i propri reparti ricerca e sviluppo a dare il massimo per ottenere dei prodotti che potessero essere riconvertiti totalmente al termine del ciclo di lavoro. Il primo vero passo definitivo in questa direzione è stato recentemente compiuto da una joint-venture di aziende produttrici italo-svedese che ha introdotto sul mercato il primo pannello fotovoltaico privo di silicio, di acidi acetici e di Etil-Vinil-acetato, ovvero il primo modulo che risulta riciclabile al 100%.

 

Il successo è stato raggiunto non grazie all’introduzione di nuove tecnologie, ma all’utilizzo di tecniche già conosciute adattate e rese più efficaci, oltre allo sviluppo di un sistema di assemblaggio rivoluzionario che prevede una nuova strategia di saldatura delle celle ed un innovativo sistema di laminazione del vetro.

Le materie prime, compreso il film di rivestimento delle celle, sono totalmente biodegradabili e garantiscono una protezione superiore rispetto ai materiali utilizzati fino ad oggi (si parla infatti di 30 anni di operatività) e garantiscono che al termine del proprio ciclo di vita il pannello possa essere smantellato ed i suoi componenti riutilizzati in toto.