Fotovoltaico: maggiore efficienza grazie ai solari olografici

Il futuro del fotovoltaico forse ha già un nome: solare olografico. Si tratta di una nuova tecnologia tesa a massimizzare l’efficienza dei pannelli grazie a una tecnica di fotografia avanzata, mediante la quale vengono costruite immagini in 3D con un dispositivo ottico, come, ad esempio lenti oppure specchi.

Il solare olografico è una tecnica capace di manipolare la luce, sebbene sia un sistema basato sul comune silicio, ma implementa una particolare “lamina olografica”. La maggiore resa sarebbe il risultato di un nuovo metodo di creazione della lamina olografica da sfruttare in abbinamento al silicio dei pannelli.

Il suo funzionamento prevede due raggi laser monocromatici e una resina fotosensibile. Sulla scorta di tali strutture viene elaborato un leggero strato dotato di reticoli multipli e un angolo di inclinazione elevata che aumenta la capacità angolare, spettrale e spaziale del materiale nell’assorbimento della luce.

Soluzione che consente di aumentare in maniera notevole la resa energetica dei nuovi pannelli solari, dato che tali ologrammi sono curvati al massimo nella loro fase di sviluppo, allo scopo di incrementare il più possibile l’angolo di accettazione nella fase di assorbimento della luce.

Secondo i ricercato che si sono spesi nello sviluppo di questa nuova frontiera del fotovoltaico, la maggiore resa energetica potrebbe raggiungere il 28% rispetto al 17% degli attuali pannelli solari.

Nel prossimo futuro il fotovoltaico olografico potrebbe divenire, oltre che più efficiente, anche economico, visto che non sarebbero coinvolte tecnologie eccessivamente onerose in fase di realizzazione.